Pensione di inabilità per i dipendenti pubblici (art. 2, c.12, L.335/95)
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La pensione di inabilità per i dipendenti pubblici è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS/Ente previdenziale agli statali e pubblici dipendenti che diventano totalmente e permanentemente inabili all’attività lavorativa.
Non è una semplice indennità assistenziale, ma un pagamento basato sui contributi versati nel corso della carriera e collegato alla perdita completa della capacità di lavorare a causa di infermità fisica o mentale.
Chi può richiederla
La pensione di inabilità per i dipendenti pubblici spetta a chi:
- è lavoratore pubblico (statale, regionale, locale, A.S.L., enti pubblici non economici, ecc.);
- è stato dichiarato totalmente e permanentemente inabile all’attività lavorativa da commissione medico-legale;
- ha maturato i requisiti contributivi previsti dalla legge (tipicamente 5 anni di contributi utili, anche se può variare in base alla gestione previdenziale).
👉 Non è richiesta una soglia reddituale per questa pensione, ma la definizione di “inabilità totale e permanente” è essenziale e viene verificata attraverso l’accertamento sanitario.
Requisiti generali
Per ottenere la pensione di inabilità per i dipendenti pubblici è necessario:
- essere dichiarato totalmente inabile all’attività lavorativa;
- aver maturato almeno 5 anni di contribuzione utile alla gestione previdenziale di riferimento (come per pensioni di vecchiaia/anzianità, salvo specifiche gestioni);
- aver cessato definitivamente l’attività lavorativa a seguito della dichiarazione di inabilità;
- presentare la domanda secondo le regole dell’ente previdenziale di riferimento (INPS o altro ente per categorie speciali).
Differenza con la pensione di inabilità civile
- Pensione di inabilità per i dipendenti pubblici: prestazione previdenziale legata alla carriera contributiva nel pubblico impiego e alla perdita totale della capacità lavorativa.
- Pensione di inabilità civile: prestazione economica assistenziale collegata alla riduzione permanente della capacità lavorativa per invalidi civili (non necessariamente legata a un rapporto di lavoro).
La prima si basa sui contributi versati come dipendente pubblico, la seconda è una misura assistenziale nazionale per cittadini con gravi menomazioni.
Cosa serve per iniziare la procedura?
La domanda online deve essere inviata all’amministrazione presso la quale si svolge o si è svolta attività lavorativa, esclusivamente secondo lo schema dell’allegato 1 della circolare INPDAP 24 ottobre 1997, n. 57.
È necessario allegare un certificato medico attestante lo stato di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa (allegato 2 della stessa circolare).
La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino o tramite enti di patronato autorizzati. Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, il richiedente verrà convocato per una visita medica presso l’INPS di competenza.
La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino o tramite enti di patronato autorizzati.
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