Guida alle agevolazioni per famiglie e caregiver
Oggi è il 30/7. Se capovolgi la data trovi il numero 730: un promemoria perfetto per parlare di dichiarazione dei redditi e delle agevolazioni fiscali dedicate alle persone con disabilità e ai caregiver.
Ma la domanda è sempre la stessa: quali spese posso davvero portare in detrazione?
Ogni anno molte persone rischiano di perdere agevolazioni fiscali semplicemente perché non conoscono le regole o non hanno la documentazione corretta.
Questa guida riassume i punti chiave della Dichiarazione dei Redditi 2026. Trovi anche il link alla guida ufficiale completa in fondo alla pagina.
A chi si rivolge: persone con disabilità riconosciuta, e familiari o caregiver che le hanno fiscalmente a carico (o che sostengono le spese anche senza carico fiscale, nei casi specifici indicati sotto).
1. Spese mediche: due regole diverse (Rigo E1 ed E25)
Ci sono due modi diversi in cui lo Stato ti aiuta con le spese mediche, a seconda del tipo di disabilità: la detrazione (che riduce direttamente le tasse da pagare, es. uno sconto del 19%) e la deduzione (che riduce il reddito totale su cui verranno calcolate le tasse, abbassandone la base imponibile).
- Detrazione del 19% (Rigo E1) Vale per farmaci, visite, esami, interventi chirurgici. Si applica solo alla parte di spesa che supera 129,11 euro all’anno. Dal 2020 serve un pagamento tracciabile (bonifico, carta), tranne che per farmaci, dispositivi medici e prestazioni in strutture pubbliche o convenzionate SSN.
- Deduzione totale dal reddito (Rigo E25) Se la disabilità richiede un sostegno elevato o molto elevato, le spese mediche generiche e di assistenza specifica (infermieri, OSS, educatori professionali) si tolgono per intero dal reddito, senza soglia minima. Vale anche per il familiare che sostiene la spesa, anche se la persona non è fiscalmente a suo carico. E qui non serve il pagamento tracciabile.
2. Ausili e sussidi tecnici (Rigo E3): detrazione 19% senza soglia minima
Per i mezzi che aiutano l’autonomia e la mobilità, la detrazione del 19% si applica sull’intero importo, senza la soglia dei 129,11 euro.
Rientrano, tra gli altri:
- carrozzine, arti artificiali
- rampe per eliminare le barriere architettoniche
- computer, smartphone (il dispositivo deve essere considerato utile a facilitare l’autosufficienza e deve essere attestato da medico dell’ASL), tastiere e schermi dedicati
- bicicletta elettrica a pedalata assistita (richiede prescrizione medica specialistica dell’ASL)
Un punto delicato: per gli ausili informatici, il certificato deve indicare chiaramente il collegamento tra lo strumento e la disabilità. Se il tuo verbale è precedente al 17 luglio 2020 e non lo specifica, serve un’integrazione del medico curante.
3. Acquisto e adattamento di veicoli (Rigo E4)
- Detrazione del 19% su una spesa massima di 18.075,99 euro, ogni 4 anni, per un solo veicolo.
- Con adattamento obbligatorio: per chi ha ridotte capacità motorie permanenti (guida, carrozzeria o interni adattati, risultanti dalla carta di circolazione).
- Senza obbligo di adattamento: per non vedenti, sordi, persone con disabilità psichica/mentale titolari di indennità di accompagnamento, e invalidi con grave limitazione della deambulazione.
4. Spese per un familiare non a carico, con patologia esente (Rigo E2)
Se assisti un familiare con una patologia esente da ticket che non è a tuo carico, puoi comunque detrarre le sue spese sanitarie legate a quella specifica malattia.
Il limite massimo è di 6.197,48 euro all’anno, e puoi scaricare solo la parte di spesa che il familiare non è riuscito a detrarre da solo.
Trattandosi di una misura complessa, per conoscere i requisiti specifici è consigliabile confrontarsi con un CAF o un patronato (puoi scoprire come accedere a questo supporto nella nostra pagina dedicata).
5. Quando muoverti: i tempi giusti
Prima di pagare: verifica prescrizione medica e dicitura corretta da chiedere in fattura, così eviti sorprese dopo.
Almeno 2 mesi prima della dichiarazione: controlla che scontrini “parlanti” (con codice fiscale, natura e quantità del farmaco) e fatture siano intestati correttamente. Se un documento è intestato solo alla persona con disabilità, chi ha pagato deve annotarci sopra la propria quota di spesa.
Hai dubbi sul tuo caso specifico?
Ogni verbale e ogni situazione familiare è diversa.
Attraverso In&Valid puoi richiedere gratuitamente una consulenza con gli operatori di INCA CGIL, nostro partner, per capire quali agevolazioni spettano nel tuo caso.
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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un CAF o di un professionista abilitato.
Per approfondire: la guida ufficiale completa
Questo articolo riassume i punti principali pensati per persone con disabilità e caregiver, ma la guida dell’Agenzia delle Entrate “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 – Spese sanitarie” contiene anche casi particolari, riferimenti normativi e chiarimenti tecnici per ogni tipologia di spesa.
Guida “Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità”

