Pensione di inabilità
Indice dei contenuti
Toggle
La pensione di inabilità è una prestazione economica previdenziale dell’INPS rivolta alle persone che si trovano in assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità fisiche o mentali. È una prestazione richiesta tramite domanda e basata su requisiti sanitari e assicurativi.
La pensione viene corrisposta per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie.
Requisiti per ottenere la pensione di inabilità
La pensione può essere richiesta da chi è in possesso dei seguenti requisiti:
- riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%);
- reddito inferiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2026: €20.029,55);
- età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
- residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
Qual è la differenza tra pensione di invalidità e pensione di inabilità?
La pensione di invalidità civile (assistenziale) è una misura economica legata a una percentuale di invalidità e a limiti reddituali.
La pensione di inabilità è una prestazione previdenziale per chi è assolutamente e permanentemente incapace di lavorare. Sono due trattamenti con regole, requisiti e impatti diversi.
Cosa serve per iniziare la procedura?
Per ottenere la prestazione è necessario anzitutto che la minorazione sia stata riconosciuta nel verbale rilasciato dall’apposita commissione medico legale al termine dell’accertamento sanitario.
Dal 1° gennaio 2025, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, i soggetti domiciliati o residenti in una delle seguenti nove province: Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste; e, a partire dal 30 settembre 2025, anche nelle 11 province di: Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Aosta: per l’accertamento della propria condizione di disabilità devono recarsi presso un medico certificatore, il quale provvede alla compilazione e all’invio telematico all’INPS del certificato medico introduttivo.
A ciò fa seguito l’accertamento sanitario, senza necessità dell’invio di una domanda amministrativa da parte del cittadino.
Per tutti i residenti al di fuori delle province sperimentali, la procedura previgente rimane invariata fino al 31 dicembre 2026. In questi casi resta obbligatoria, fino a tale data, la trasmissione all’INPS della domanda amministrativa di invalidità civile a cui si dovrà abbinare il certificato medico introduttivo preliminarmente inviato dal medico certificatore.
Come funziona il supporto gratuito con INCA CGIL tramite In&Valid
Compilando il form dedicato puoi:
- Richiedere una consulenza personalizzata
- Avere supporto su agevolazioni fiscali e diritti
- Verificare eventuali errori nella documentazione
È un servizio totalmente gratuito per gli utenti registrati su In&Valid.